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U Catenacciu è una processione religiosa organizzata ogni anno durante la Settimana Santa. Il suo nome deriva dal latino catena, che significa “catena”. A Sartè, indica sia la cerimonia che il penitente che la incarna.
Nel cuore della notte, un uomo anonimo, vestito con un camice bianco e un cappuccio rosso, attraversa i vicoli ripidi della città vecchia. La sua identità rimane segreta, nota solo al parroco della parrocchia. Questo penitente compie un atto di fede portando una pesante croce di quercia e catene legate ai piedi nudi, su un percorso di circa due chilometri.
Questo rituale, compiuto per espiare le colpe, costituisce uno dei momenti più intensi del Venerdì Santo in Corsica. Colpisce tanto per la sua intensità fisica quanto per la forza simbolica che emana.
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Al di là della sua dimensione religiosa, U Catenacciu è oggi un evento culturale di grande rilievo nella Corsica del Sud. La processione riunisce abitanti e visitatori in un silenzio rispettoso, creando un'atmosfera fuori dal tempo.
Mentre il penitente avanza tra i vicoli di granito, il rumore sordo delle catene risuona sui ciottoli. I canti polifonici corsi si levano nella notte, amplificati dalle facciate antiche. Ad ogni caduta del penitente, l'intera città sembra trattenere il respiro.
Anche per i viaggiatori non credenti, l'emozione è palpabile. La potenza del momento, l'impegno del penitente e il raccoglimento collettivo offrono un'immersione profonda nell'anima corsa e in una tradizione tramandata di generazione in generazione.
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Sartè, spesso soprannominata «la più corsa delle città corse», offre uno scenario eccezionale per questa processione del Venerdì Santo. Classificata Città d'Arte e di Storia, affascina con i suoi vicoli medievali, le sue case di granito e la sua atmosfera autentica.
La sera di U Catenacciu, la città si trasforma. Le candele illuminano le facciate in pietra, le ombre danzano sui muri antichi e il profumo della macchia mediterranea scende dalle colline circostanti. Questa illuminazione naturale esalta il patrimonio architettonico e rafforza la dimensione mistica dell'evento.
Per molti visitatori in soggiorno a Sartè, ma anche a Prupia (Propriano), Bunifaziu (Bonifacio), Portivechju (Porto-Vecchio) o Aiacciu (Ajaccio) e in tutta l'isola, assistere a questa processione è uno dei momenti salienti del loro viaggio in Corsica.
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La processione si svolge ogni anno il Venerdì Santo, durante la settimana di Pasqua. La data varia a seconda del calendario liturgico e la partenza è generalmente prevista per le 21:30 dalla chiesa di Santa Maria, in piazza Porta.
Si consiglia di arrivare in anticipo per trovare un buon posto nei vicoli della città vecchia. Poiché la temperatura può essere fresca la sera in primavera, si consiglia di indossare abiti adeguati e scarpe comode per camminare sui ciottoli e sulle strade in pendenza.
Il rispetto del silenzio durante il passaggio del penitente è fondamentale. Questo raccoglimento collettivo contribuisce pienamente alla forza e alla solennità dell'evento.
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